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“Alpha e Omega”

29 settembre 2018

Il sogno dei morti

Quando camminiamo per le città che non conosciamo di solito andiamo ad osservare i monumenti importanti, le architetture che hanno reso nota quella località e non pensiamo mai, come prima cosa, di visitare anche il luogo della morte, il cimitero.
Dentro il cimitero le persone in genere vanno a trovare i propri cari, almeno quello che rimane del loro corpo, il contenitore transitorio.


Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

E si augurano di andarci il più tardi possibile in quel posto come ospiti perenni, o quasi.
Difficilmente si pensa al cimitero come ad un posto dove andare a far compagnia ai morti in modo semplice, sedendosi su una panchina a guardare il cielo fumando una sigaretta, o a leggere un libro.


Questa è la paura della morte e del raccoglitore di essa in questa ultima fase della vita. Il cimitero visto come luogo a se nelle città, in questo corredo architettonico che muta con lo stile dell’epoca. Quel che fa sorridere è che questa fase della vita è inevitabile, indefinibile, non prevedibile.


Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Manifesta cosa è che, sí come le cose temporali tutte sono transitorie e mortali, cosí in sé e fuor di sé esser piene di noia, d’angoscia e di fatica, e ad infiniti pericoli soggiacere; alle quali senza niun fallo né potremmo noi, che viviamo mescolati in esse e che siamo parte d’esse, durare né ripararci, se spezial grazia di Dio forza ed avvedimento non ci prestasse. 

Boccaccio – Decameron I.djvu/31

 Io son la Morte, principessa grande,
Che la superbia umana in basso pono:
Per tutto ’l mondo ’l mio nome si spande.
     Trema la terra tutta nel mio suono:
Gli re e gran maestri in piccol’ora
Per lo mio sguardo caggion del suo trono.

Jacopo Alighieri
Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Aplha e Omega è un progetto artistico fotografico che vuole far riflettere sull’importanza della presenza “morte” nella vita di ogni giorno, banalmente si dice che bisogna vivere ogni giorno come fosse l’ultimo giorno, ma in questo modo non si esorcizza la morte, ma si compiono azioni a caso per dimenticarla.
Aplha è la prima lettera dell’alfabeto greco e identifica l’inizio, la nascita; Omega invece è l’ultima lettera dell’alfabeto, di conseguenza designa la morte, a tutte le alte lettere che compongono l’alfabeto potremmo destinare delle parole che identificano momenti unici delle nostre vite, ma questo sarà argomento di un altro articolo.

Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

 La forma d’essa morte dolorosa,
che ’n esser d’un garzon è figurata,
desegna che ’n lei giá esser non osa
firmeza di ragion alcuna fiata,


   ma scanoscenza e volontá noiosa
movente maita mente disfrenata;
che ’n tal mainera lo garzon si posa;
né più sentir, che vita è desennata.


   E certo ben è natural figura
de esso amor, cui guai e morte appello,
sí come se mostra per li simblanti
   dei mortai ditti amorusi amanti,
faendosi a ragion catun ribello,
matto voler seguendo a dismisura.

Guittone d’Arezzo – Rime (XIII secolo)
Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Quello che sarebbe auspicabile comprendere di questa ultima fase è che noi siamo all’interno di un elemento costituito dalla vita, ma è una vitalità in continuo decadimento, la nostra pelle, i sensi, gli organi, con il tempo si consumano come le parti meccaniche di un auto, per poi finire con il non muoversi più, quindi avviene la morte del corpo.

Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Ma per quanto questo sia spaventoso, il momento più intenso di questa vita è accettare la presenza della morte, quindi anche del suo contenitore cimitero come luogo di vita, anche se sembra appartenere a una altra dimensione, dove personaggi senza nome  si appropriano del nome di chi non ha più corpo. Dove le luci cambiano intensità e i profumi dei fiori appassiti circondano i sensi rendendoci nostalgici e settembrini.

Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Le architetture dei cimiteri sono molto diverse tra loro, anche se hanno le basi simili, ossia dove contenere e le modalità per il contenimento, ma a livello di spazi, decori, anfratti, sono dissimili.
Questa diversità rende alcuni cimiteri del mondo abbastanza famosi da divenire anche luogo da visitare come fosse un museo, ma nella storia dell’arte ci sono tombe commissionate agli artisti fin dal tempo degli antichi egizi. 
Così il cimitero o il luogo dell’eterno riposo si trasforma in arte, un contenitore di messaggi ricchi di simbologie religiose, atti a far riflettere chi osserva o chi entra.


Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Quello che però viene mandato all’altro come messaggio, non è una visione positiva della morte e di conseguenza della vita, ma è un innescare ansie e paure per condurre l’essere vivente a viver male se non compie azioni particolari della cultura religiosa ove è in atto il messaggio condizionante.


Questo pensiero di essere effimeri in un tempo dedicato all’evoluzione personale, della famiglia, del proprio curriculum e altre cose simili, ci allontana da quella preparazione seria e severa, ma al contempo sarcastica, che è l’avvicinamento al luogo del decadimento, nella sua più completa accettazione.


Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Alpha e Omega sono solo foto dentro dei cimiteri senza nome, con colori in sospensione che ricordano il nostro sangue, la vita e il suo continuo mutare; colori accesi, spenti, tonali, contrastanti, a volte complementari.
Quei colori che dicono siano di esclusività dei fiori appena sbocciati e non dei fiori marci rimasti a coprire le foto dei defunti.


Ph: Alessandro Canini, Photographer and Artist.

Quel che l’inizio Alpha descrive è una prima indicazione di come affrontare l’unicità della vita, con le sue decadenze e mortalità, certo  inevitabili, ma non per questo devastanti.

Vivere il luogo della morte…

Omega…


Questa è la sfida per chi ancora ha paura di affrontare la vita con la sua inevitabile fine.