Il Segreto del Fallimento.

21 luglio 2018

Povero uomo, povero me…

Le parole descrivono immagini (photography) e favoriscono emozioni di compassione per le persone che “vediamo” stare “male” in povertà e stentano a sopravvivere.

O almeno così immaginiamo che siano le persone che “finiscono” in strada, (streetphotography) ma il fallimento, ossia il non farcela non è solo quello che si vede, anzi, spesso è ovunque e ben celato.

Photography of Alessandro Canini Photographer and artist

Questa parola “FALLIMENTO” deriva dal verbo “fallire” che viene dal latino fallĕre «ingannare» (nel medio passivo «ingannarsi, sbagliare»).

Photography of Alessandro Canini Photographer and artist

Quindi in realtà non è una azione così rara quella di sbagliare o ingannarsi nell’essere dalla parte del giusto o del far bene.

E spesso siamo proprio noi ad indurre questo errore per portarlo fino al suo estremo decesso.

Ma cosa definisce, nella nostra società consumistica occidentale, cosa è un errore da cosa non lo è?

Semplicemente il raggiungimento o meno, attraverso azioni, di uno status symbol, cioè un qualcosa che l’altro riconosce come valore positivo, e questi status symbol sono definiti dalla società, dai media, etc..

Photography of Alessandro Canini Photographer and artist

Ma perché allora se c’è una definizione tale non tutti riescono a raggiungere quello stato di benessere? Ma soprattutto perché molti altri non raggiungendolo finiscono nella curva opposta?

Semplicemente, immaginamente, fortunosamente, ossequiosamente, l’uomo è un animale sociale e relazionale, e per raggiungere lo scopo di “avere”, deve relazionarsi con l’altro, per aiutarsi ad avere l’occasione di interessare l’altro ad “investire” su di sé (giochi di ruolo).

Photography of Alessandro Canini Photographer and artist

Quindi va da se che chi si isola, si preclude le occasioni di relazione e network, ossia una rete dinamica sociale dove poter interagire con diverse categorie di persone e di conseguenza “conoscere”.

La conoscenza abbinata all’intelligenza muove il mondo e definisce ciò che è buono da ciò che non lo è.

Assaggia un fungo e muori… (non conoscenza), Tizio assaggia fungo e muore (tu impari che il fungo è velenoso), lo mangi anche tu? Non sei intelligente. Non lo mangi? Hai la conoscenza e l’intelligenza.

Lo riconosci, non lo mangi, e condividi con l’altro la conoscenza?

Stai creado una rete positiva

Photography of Alessandro Canini Photographer and artist

Il segreto del Fallimento è semplicemente tutto qui, ti isoli dalla società e dalle relazioni e fallisci (crei l’errore, ti inganni).

Può avvenire con un social network (instagram, musical.ly, facebook) o semplicemente a scuola quando stai in un angolo, o se per strada abbassi la testa, oppure se in compagnia non parli mai, o se in tante altre occasioni non crei occasioni per avere l’occasione di conoscere, condividere, imparare, insegnare.

Per riconoscere gli errori è indubbio che prima devi farne, o osservare quelli degli altri, quello che è certo è che tutti gli uomini commettono errori.

Quindi ognuno di noi ha fallito e ha il segreto del fallimento dentro di .